Sabato 18 novembre a Fermo giornata dedicata all’accessibilità turistica. Il convegno si è tenuto presso l’Hotel Astoria ed è stato organizzato dall’associazione OSSMED nel quadro del progetto “Fermo deaf Friendly City”, parte del Piano Marche for All.

Il Presidente di OSSMED, Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Linguistica e Culturale, Carlo Nofri,  ha aperto i lavori analizzando il quadro internazionale e nazionale in un convegno regionale programmato all’indomani dell’ International Conference on Accessible Tourism promossa  nella repubblica di San Marino dall’organismo per il turismo delle Nazioni Unite (UNWTO) in collaborazione con il Ministero del Turismo italiano: https://www.sanmarinoaccessibletourism.com/. Nofri ha voluto condividere con i partecipanti le novità emerse a San Marino e in particolare la “Action Agenda to advance Accessible Tourism 2030” che ha fissato i suoi obiettivi in coerenza con l’Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile.

Un’Agenda che parte dai dati aggiornati sul fenomeno: 1,3 miliardi di persone nel mondo sono portatori di qualche forma di disabilità, cioè circa il 16% della popolazione mondiale, e per loro l’esperienza turistica è ancora difficilmente accessibile. E questo nonostante che in Europa, ad esempio, il 70% delle persone disabili o anziane abbia la possibilità economica di fare turismo. Turisti che normalmente non viaggiano da soli ma accompagnati mediamente da 2/3 persone come famigliari e caregiver. A questo si aggiunge il fatto che entro il 2050 circa 1/6 della popolazione mondiale avrà più di 65 anni, in Europa è già 1/3 della popolazione. Un invecchiamento globale della popolazione che richiede e richiederà sempre più una maggiore attenzione anche all’accessibilità di luoghi e servizi. Insomma un fenomeno imponente che testimonia quanto investire nel turismo accessibile sia anche conveniente non solo dal punto di vista dell’equità e dell’inclusione ma anche da quello economico. Concetto sottolineato da molti esperti relatori convenuti a San Marino.

Ma la Conferenza di San Marino è stata anche una preziosa occasione per il Presidente di OSSMED di menzionare alla Ministra del Turismo Santanchè il piano regionale Marche for All e i suoi progetti come esempi di buone pratiche. Un ricco panorama di progetti e servizi che presto OSSMED cercherà di  illuminare ancora meglio grazie alla nascita di “Open Channel”, un’internet TV facilmente accessibile alle persone sorde e ipoudenti ma che si occuperà anche di tutto ciò che ruota intorno al mondo delle disabilità. Una novità nell’ambito dell’informazione che sarà realizzata nel quadro del progetto regionale SAIS-2 finanziato dal Ministero delle Disabilità. Affrontando poi l’attualità della situazione marchigiana, Nofri ha posto quella che ha definito la questione cruciale dell’ultimo miglio. “Finalmente l’Aeroporto Raffele Sanzio è collegato con quelli di Roma e Milano, formidabili hub turistici che permettono di raggiungere le Marche da tutto il mondo con un solo scalo – ha dichiarato Nofri – ora però dobbiamo collegare il nostro aeroporto con tutte le provincie, e dovremo farlo con mezzi “accessibili” anche ai disabili. Solo così potremo parlare di una vera accessibilità per via aerea. Questa è una delle sfide future per le nostre amministrazioni locali se vogliamo rivolgerci anche a quel miliardo abbondante di persone disabili che da tutto il mondo potrebbero scegliere le Marche come destinazione turistica”. La prima parte della giornata è stata poi riservata ai saluti delle autorità. Sono intervenuti al convegno gli assessori delle tre città che hanno aderito al progetto Fermo Deaf Friendly City: Annalisa Cerretani per Fermo, Marco Tombolini per Porto San Giorgio, Elisa Torresi per Porto Sant’Elpidio. I tre assessori hanno illustrato le diverse direzioni che le rispettive città stanno seguendo per diventare accessibili: Porto San Giorgio ha ottenuto la Bandiera Lilla e si impegna quotidianamente per mantenerla, anche Fermo è disposta a mettersi in gioco per ottenere questo riconoscimento e Porto Sant’Elpidio sta muovendo i primi passi nel settore del turismo accessibile. Sono intervenuti ancheAlessandro Ranieri dell’Ambito Sociale Territoriale XIX, che ha sottolineato quanto il benessere delle persone fragili sia al centro delle attività dell’Ambito, Fabrizio Luciani, Presidente di Confindustria Fermo, che ha invitato i partecipanti a ricercare sempre la concretezza delle ricadute progettuali. Tra i momenti più sentiti di questa sessione il caloroso saluto “segnato” di Luciano Santoni, presidente dell’Associazione Culturale Sordi di Fermo.

Attesissimo l’intervento di Roberto Bazzano, Presidente del Progetto Bandiera Lilla. Bazzano ha esordito ricordando innanzitutto che “l’accessibilità è un diritto”, un diritto sancito dalla Convenzione ONU. Rendere una città accessibile, secondo Bazzano, vuol dire avvantaggiare tutta la cittadinanza e semplificare la vita a tutti. Non solo, il potenziale economico del turismo accessibile ammonta a 3 miliardi di euro, considerando i turisti disabili e gli accompagnatori. Per questi motivi è nato il progetto Bandiera Lilla, con lo scopo di far capire a Comuni e aziende le potenzialità di un mercato che merita di riacquisire i propri diritti e che offre anche opportunità economiche a chi fornisce servizi adeguati. Le Città Lilla sono già 50, diffuse in 13 regioni, ma sono più di 200 quelle in lista di attesa. Nelle Marche le Città Lilla sono otto e nella nostra regione è nato il primo “Tavolo dei comuni Lilla”.  Subito dopo, l’intervento proprio di una città marchigiana Bandiera Lilla, Civitanova Marche, rappresentata da Barbara Capponi, Assessore dell’Area Welfare, la quale ha illustrato le numerose attività nel settore del turismo accessibile. Civitanova inoltre partecipa in qualità di partner al progetto regionale “Marche for All” e valorizza, ad esempio, l’esperienza balneare del turista disabile consentendogli l’autonomo accesso alla spiaggia e al litorale. L’amministrazione civitanovese si sta impegnando su vari fronti e l’assessore Capponi ha ricordato, tra questi, l’attivazione di tirocini di inclusione sociale, lo sviluppo di una segnaletica turistica interattiva con una applicazione web completa di guide audiodescritte per non vedenti e videoguide LIS per sordi.

Il Presidente del Comitato Paralimpico delle Marche, Luca Savoiardi, si è interrogato invece sul nesso tra sport paralimpico e turismo. E a questo proposito ha ricordato, innanzitutto, che le manifestazioni sportive paralimpiche organizzate a livello regionale, nazionale ed internazionale portano nelle città che le ospitano un cospicuo numero di persone diversamente abili coinvolgendo anche familiari, accompagnatori, tecnici, e dirigenti. In secondo luogo, secondo Savoiardi, l’offerta sportiva paralimpica del territorio marchigiano può costituire un’attrattiva per le persone disabili di tutta Italia che verrebbero così invogliate a scegliere la nostra regione per un periodo di vacanza. Per rendere questo possibile, ovviamente, il territorio deve attrezzarsi con infrastrutture e servizi adeguati e liberarsi dai pregiudizi.

La seconda parte del convegno si è concentrata sugli esempi di realtà che operano attivamente nel settore del turismo accessibile. A prendere per primo la parola è stato Evis Berdaku con un resoconto delle attività del FAI – Orto sul Colle dell’Infinito. Si tratta di un orto, appunto, che sorge sul colle leopardiano e che il FAI, nell’ambito di un progetto di accessibilità a carattere nazionale, sta rendendo sempre più fruibile, strutturando percorsi di visita inclusivi. In particolare, il FAI organizza visite guidate sensoriali/olfattive dedicate a persone con disabilità cognitiva e ai visitatori ciechi i quali, tra l’altro, possono leggere i 15 versi del capolavoro di Leopardi anche in Braille. Inoltre vengono organizzate periodicamente visite anche in LIS per turisti sordi. E non poteva mancare, a proposito di “esperienze multisensoriali” il Museo Tattile Statale Omero, che da trent’anni si occupa di accessibilità alle opere d’arte. Annalisa Trasatti, in rappresentanza del museo, ha incantato la sala con le foto dei visitatori ciechi che arrivano alla Mole Vanvitelliana di Ancona per godere di un museo che si “guarda” con le mani. Il museo ospita circa 200 opere tra copie in gesso e resina di capolavori classici, modellini architettonici e sculture contemporanee originali. Dal 2015 il Museo collabora con lo Sferisterio di Macerata per il progetto InclusiveOpera, che rende l’opera accessibile ai ciechi e ai sordi. Ritornando nell’ambito di Marche for All, è stato presentato il progetto “Fermo Deaf Friendly City”, ovvero Fermo città accessibile ai sordi, a cui hanno aderito anche Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio. Come ha spiegato Silvia Cotechini, responsabile della comunicazione di OSSMED, il progetto mira a rendere Fermo la prima città italiana facilmente accessibile a visitatori e turisti sordi abbattendo le barriere comunicative. Tra le azioni già realizzate, oltre ai corsi di sensibilizzazione alla lingua dei segni italiana (LIS) per operatori turistici e dei pubblici servizi, c’è la Deaf Friendly Beach, una spiaggia attrezzata con assistenza a turisti sordi in lingue dei segni a Porto San Giorgio.  Durante il mese di luglio la spiaggia ha ospitato anche un gruppo di studenti americani – laureandi come interpreti di lingua dei segni americana – del Technical Institute for the Deaf di Rochester nello Stato di New York. Ma questa è stata solo una tappa di un Educational Tour che ha portato gli studenti americani a conoscere le Marche e farsene “ambasciatori” negli USA. Un’esperienza arricchita dall’incontro con i laureandi italiani del corso per mediatori internazionali in lingue dei segni della SSML San Domenico di Fermo che, in veste di tirocinanti, sono stati i loro “tutor” durante tutto il mese. Prossimamente il progetto si concentrerà sulla creazione di un info-point turistico presso l’aeroporto di Ancona per accogliere i turisti sordi che arrivano nelle Marche. Inoltre è in via di realizzazione un’applicazione multilinguistica per smartphone e tablet, Easy Deaf Travel, che prevede informazioni turistiche sul territorio in lingue straniere vocali e segnate. L’elaborazione di un software per camere d’albergo “deaf friendly”, l’implementazione di un servizio di tele-interpretariato a distanza in lingue dei segni per operatori turistici e la formazione di persone sorde come accompagnatori turistici, definiti nel progetto “Deaf Ambassadors”, completeranno il ventaglio delle numerose azioni di questo progetto mirato a promuovere l’accessibilità turistica per i visitatori sordi a 360 gradi. L’intervento del comune di Numana al convegno è stato di notevole impatto emotivo grazie alle parole appassionate dei relatori Rossella Albanesi , Assistente Sociale, e Sergio Volpini , Istruttore Federale della Conero Surf School. Il progetto, anch’esso parte di Marche for All, si intitola “Il mare è per tutti”, e punta a rendere la spiaggia per i disabili un’esperienza piacevole e liberatoria. Alla spiaggia libera in via Litoranea, infatti, il disabile può trovare parcheggi dedicati con scivolo per accesso alla spiaggia e percorsi piastrellati che arrivano direttamente in acqua. Come ha ricordato Volpini, i volontari della Conero Surf School, che si erano avvicinati fortuitamente al mondo della disabilità in occasione di un soccorso in mare, ne sono diventati entusiasti protagonisti e l’estate scorsa hanno fatto fare il bagno in mare a 50 persone che senza il progetto non avrebbero mai vissuto questa esperienza di benessere. Il tutto, ovviamente, in maniera gratuita. Spostandoci verso l’interno, è stato presentato al convegno un altro progetto di Marche for All, quello dell’Ambito Territoriale 15 e del Comune di Macerata. La dirigente dell’Ambito Carla Scarponi ne ha illustrato le azioni.  L’Ambito ha già costituito un tavolo di lavoro tra le associazioni che si occupano di disabilità e potenziato uno sportello turistico informativo con personale dedicato all’accoglienza turistica accessibile. L’Ambito ha anche concluso una mappatura di siti di interesse naturalistico finalizzata all’individuazione di itinerari accessibili a persone disabili e all’organizzazione di servizi di accompagnamento turistico con guide GAE. Il progetto ha previsto anche l’attivazione di tirocini finalizzati all’inclusione socio-lavorativa di persone disabili. Il Presidente di OSSMED, a conclusione dei lavori, oltre a ringraziare gli oltre 70 intervenuti, ha dato appuntamento sulle pagine Facebook dove presto verrà lanciato un gruppo tematico: il Forum del Turismo Accessibile nelle Marche, un luogo virtuale aperto al confronto ed alla collaborazione “tra pari” senza strutturazioni gerarchiche ma con il solo scopo di “fare rete” e dare visibilità alle tante esperienze in corso. OSSMED offrirà un mero servizio di segreteria tecnica senza l’ambizione di creare un organismo di “governance” o monitoraggio visto che queste funzioni sono già assolte da istituzioni e osservatori regionali.  Tuttavia, la grande ricchezza di azioni e attività emerse durante il convegno suggerisce che siano ormai maturi i tempi per lavorare ad una “Guida al Turismo Accessibile nelle Marche”. L’auspicio che il Forum sia un primo passo in questa direzione ha chiuso un evento ricco di stimoli per tutti i partecipanti.  

La sala conferenze è stata resa accessibile ai disabili fisici. La traduzione simultanea in LIS di tutti gli interventi è stata garantita dalle interpreti Giulia Clementi e Anastasia Cipollone messe a disposizione dall’Istituto Universitario San Domenico di Fermo. Nei prossimi giorni sul sito di OSSMED sarà disponibile una sintesi video-registrata dell’evento. Due servizi sul convegno sono stati trasmessi il 18 novembre dal TG Regionale RAI delle Marche: https://youtu.be/qi0V2zn2WKI?si=89fig4QRS9z6ZVV1 https://youtu.be/OQSZ3Kq9-i0?si=lSUPS46AAnH8Q6dA